La tragedia di Crans-Montana ci interpella
A un mese dalla tragedia di Capodanno, riflettiamo sul dolore per la perdita di quaranta giovani vite. Nonostante l’amarezza per gli errori umani e le inadempienze, emerge una rete di solidarietà che unisce soccorritori e famiglie. La morte prematura scuote la presunzione di sicurezza della società moderna, ricordandoci la nostra fragilità. Dio non è assente o punitivo, ma piange con l’uomo e accoglie le vittime in un abbraccio eterno, trasformandole in angeli che guidano i propri cari verso la speranza.















