La bontà dei corpi celesti
La seconda tappa della Via della Creazione invita a contemplare la bontà dei corpi celesti: il cielo stellato, il sole, la luna e le stelle, segni della bellezza e della grandezza divina. Kant li pone accanto alla legge morale come fonte di ammirazione infinita, mentre S. Francesco nel Cantico delle creature li chiama fratello e sorelle, riconoscendone splendore e preziosità. Ogni astro è immagine e voce del Creatore, mezzo attraverso cui Dio illumina. La consapevolezza di essere parte di un tutto e in fraternità con il creato ci preserva dall’idolatria e dallo sfruttamento, orientando lo sguardo verso Dio.















